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mercoledì 21 gennaio 2015

La maestra è un capitano - post per maestre influenzate

"Io stamattina ho i brividi e il naso che mi cola come una fontana. Ho già fatto fuori tre pacchetti di fazzoletti di carta. [... ] Stamattina mi metto a spiegare Scienze. Stiamo studiando i microbi e i virus. Ecco, proprio quelli che mi hanno passato."

Quello che leggete potrei averlo scritto io qualche giorno fa, con l'unica eccezione che io non mi sarei mai messa a spiegare Scienze, essendo docente di lingua Inglese. 
Ecco, si. Sono a letto, come altri 75 bambini della scuola dove insegno, colpita e affondata da quest'ondata malefica di influenza. Non avrei dovuto cedere, sono una maestra, e le maestre non mollano mai. Lo dice anche Antonio Ferrara, autore di questo bellissimo racconto, in cui una maestra dei nostri giorni  racconta le sue giornate in modo eroico, affrontando con la stessa intraprendenza i virus influenzali e le tabelline .... non avendo altre forze per stare davanti al pc, affido i miei pensieri a degli estratti di questo libro e mi scuso se, a differenza della protagonista, ho lasciato il mio presidio a qualche supplente di turno. Perdono! 

Mrs Chiara



"Ho un bel mal di testa e me ne starei anch'io a casa volentieri, ma non posso. La maestra è un presidio, un avamposto, una sentinella. Non può abbandonare la posizione. Oggi pomeriggio, tornando a casa mi compro il Tachiflu e il Fluimucil."





"In effetti il termometro dice trentotto e due. Ho i brividi. A tavola mi presento con un bel maglione di montagna. - Perchè non ti prendi qualche giorno di riposo? - mi ha chiesto mio marito aggredendo la coscia di pollo. - Non può - è intervenuta Sara. - E perchè non può? 
Ma perchè la mamma è una maestra!

L' ho sempre saputo che la mia Sara è una bambina sveglia."

P.S tutte le foto sono state prese da Google Immagini. Il libro di Antonio  Ferrara è edito da Edizioni Coccole e Caccole... www.coccolebooks.com

giovedì 8 gennaio 2015

Ci sono regali e...REGALI

Cari colleghi insegnanti e cari genitori, apro questo post con un augurio di buon anno a tutti voi. Un augurio dal profondo del cuore, che i mesi che ci aspettano portino tante cose buone e belle e che, ci fosse mai qualche problema nelle vostre-nostre vite, si riesca con un po' di cervello, coraggio e...cuore ad affrontare tutto.

Agli appassionati di letteratura per l'infanzia non sarà sfuggito il riferimento tra le righe a un grande, grandissimo romanzo per bambini che ancora non smette di raccontarci delle semplici ma non banali verità di ogni tempo. Sto parlando, naturalmente, del Meraviglioso Mago di Oz. Meraviglioso di nome e di fatto, mi vien da dire!


Trovo questo racconto così pieno di spunti e stimoli per noi educatori e per i nostri allievi che ho deciso di servirmene come sfondo integratore di tutto questo nostro cammino in classe terza. Quello che vedete sopra e' il cartellone che campeggia all'interno della nostra aula. Un po' stilizzato, richiama il percorso sulla tanto famosa yellow brick road.







Copyright Sosmaestra

E questo è invece il pannello che rievoca l'inizio della storia: le praterie desolate del Kansas e il ciclone che travolge tutto: abitudini, affetti, certezze, lasciando Dorothy e il cane Toto soli e spaesati in nuovo mondo.






Copyright Sosmaestra


Quali spunti ci fornisce questa fantastica storia? Come utilizzare questo racconto, oltre al primo più immediato approccio della lettura a voce alta in classe della versione integrale del romanzo?


Io vi propongo alcune facili soluzioni che io stessa ho adottato con i miei bambini. Anzitutto per quest'anno ho sospeso il tradizionale cartellone con le regole di convivenza. Ai miei giovani allievi
ho suggerito di fare  come i protagonisti della storia: il nostro impegno costante sarà di andare alla ricerca, per l'appunto, di cervello, cuore e coraggio. Con queste tre cose possiamo davvero andare ovunque. Questi concetti possono tranquillamente essere esposti su un pannello, magari con le tre belle facce di uno spaventapasseri, di un omino di latta e di un leone un po' pauroso.


Il libro ci ha dato anche l'opportunità di ascoltare e vedere, grazie all'uso della lim, le canzoni che fanno parte della colonna sonora del film. Mi ha stupito il successo che ha riscosso tra i miei bambini  il video e la romantica versione di Israel Kamakawiwo "Somewhere over the rainbow "che vi invito a cercare e visionare su you tube.

Alcuni semplici vocaboli in lingua originale sono poi un ottimo spunto per le  nostre lezioni CLIL. Infine i contenuti della storia  sono una inesauribile fonte di possibili approfondimenti per discussioni guidate e tracce per eventuali testi di autoproduzione.



Ma ora arrivo a quello che volevo raccontarvi mezz'ora fa quando ho cominciato questo post. In realtà mi piaceva l'idea di condividere con voi la sorpresa che ho provato  quando una delle mie più care amiche, nonché collega e compagna di avventura sulle pagine di questo blog, mi ha consegnato il suo regalo di Natale corredato di un bel biglietto esplicativo.











Questo splendido libro, scritto in inglese, scovato su Amazon UK e' pieno zeppo di idee e tutorial per attività da svolgere da sole o in compagnia dei propri figli o allievi, tutte rigorosamente ispirate e dedicate al fantastico mondo del regno di Oz. Questo  è il regalo perfetto per una come me che, se non crea una cosa al giorno, soffre. Per una come me che ama follemente i libri per bambini e le storie dedicate a loro.















Insieme al libro c'era anche questo invito a cimentarmi in una nuova forma di creatività: Il crochet! Ma il tema è ancora quello: Dorothy e compagnia! Che idea originale! 

Mrs.Chiara, ti ho già detto grazie?! 


Ed ora i saluti e il vero messaggio nascosto in questo post: il mio augurio di avere sempre accanto una persona cara che vi conosca talmente bene da scovare per voi un regalo che nemmeno voi stessi avreste saputo immaginare! 
scusate la lunghezza del post, ma ci sono cose che non puoi raccontare in due parole. 

Baci, maestra Elisabetta







venerdì 25 aprile 2014

Alla mia maestra voglio dire grazie perchè .. (piccolo post per genitori)

Piccolo e veloce post per genitori sempre di corsa e indaffarati!

Sono certa che da oggi alla fine dell'anno scolastico troverete sicuramente il tempo di correre in libreria per comprare, alla modica cifra di 1 euro e 20 centesimi (!), questo splendido libretto che farà la gioia della vostra maestra! 

Copyright Il Pozzo di Giacobbe

E' un modo veloce, allegro, colorato e simpatico per mandare un messaggio alla vostra alleata, quella che vi/ci dà quotidianamente una mano a far crescere i nostri bambini, così come è sempre pronta a darci una spalla su cui piangere quando le cose non sembrano andare per il verso giusto. 

Copyright
Il Pozzo di Giacobbe

LEI, l'unica, insuperabile, magica MAESTRA, abilissima nel giostrarsi tra verifiche, lezioni, sorrisi, interrogazioni, coccole, gite al mare, prove antincendio, cadute dallo scivolo, recite di fine anno, colloqui con genitori, fughe in biblioteca, barzellette, insomma... la numero UNO!


E allora:  Gruppo il Sicomoro, "Alla mia maestra", edizioni Il Pozzo di Giacobbe, 2009. 

A presto! Mrs. Chiara



domenica 2 febbraio 2014

Due piccoli amici da oltre cinquant'anni

Nella nostra scuola, così come in molte altre, immagino, c'è il vero e proprio culto della decorazione delle aule e degli allestimenti dei corridoi. In certi periodi dell'anno sembra quasi che tra noi colleghe ci sia una sorta di tacita gara a chi abbellisce di più il proprio tratto di corridoio. In queste settimane, ad esempio, ci si sta scatenando con pupazzi di neve e paesaggi invernali.  I bambini producono le loro bellissime opere d'arte durante le lezioni di immagine e noi componiamo dei pannelli degni di un museo.

Photo by Sosmaestra
Ma siccome in seconda siamo già in astinenza da sole e belle giornate, abbiamo puntato su qualcosa di diverso: due piccoli amici, uno blu e l'altro giallo. Il grande Leo Lionni non smette ancora di ispirarci e, ad oltre cinquant'anni dalla loro creazione, Piccolo Blu e Piccolo Giallo ci sono sembrati ancora uno splendido esempio di amicizia oltre che di vera e propria creatività.

Photo by google immagini

Leo Lionni creò questa splendida coppia di amici per la pelle, quando le illustrazioni dei libri per bambini proliferavano di topolini, orsetti, conigli... meravigliosi, pieni di colore e di poesia, ma certamente molto lontani dall'astrazione pura di questi protagonisti. Creò due macchie di colore senza braccia nè gambe in tempi non sospetti e, forse,  anche in questo sta il segreto del loro successo.

Photo by Sosmaestra

Che un po' di giallo mischiato al blu diano come per miracolo il verde, è una delle prime lezioni da imparare alla  scuola dell'infanzia.  Ma la forza di un'amicizia, la voglia e la scoperta di essere diversi, la difficoltà di crescere,  l'importanza di fare esperienze nuove tutte nostre... beh, tutto questo si impara un poco alla volta.
Dentro il libro di Leo Lionni c'è un po' di questo e molto di più.
Abbiamo coinvolto i bambini delle nostre seconde in questo bellissimo progetto e l'effetto finale ci ha confermato che questi due cinquantenni sono ancora giovanissimi!

Photo by Sosmaestra


Photo by Sosmaestra

Abbiamo consegnato ad ognuno di loro alcuni ritagli di carte veline e cartoncini di vari colori e, mentre sulla LIM scorrevano le immagini delle pagine del libro, senza usare nè matite nè forbici, ma solo strappando la carta ad arte, abbiamo chiesto loro di riprodurre le tavole pe ricreare tutta la storia.



Photo by Sosmaestra


Ho letto da qualche parte, su uno studio dedicato a Leo Lionni, che in questa illustrazione sembra di vedere il padre di Piccolo Blu, prendere il figlio tra le braccia e sollevarlo in alto, pieno di gioia e di amore per averlo ritrovato. L'ho guardata bene questa immagine e mi ha parlato davvero.  Possono tre o quattro pezzetti di carta parlarti dritto al cuore? 

Photo by Sosmaestra
Non so se il nostro bellissimo cartellone faccia questo effetto a tutti coloro che passano per il nostro corridoio, però molti, insegnanti e bambini, si fermano incuriositi e, un giorno dopo l'altro, se lo stanno leggendo tutto.


Photo by Sosmaestra

E quel "... e i bambini giocarono fino all'ora di cena...." è una delle conclusioni migliori che un libro per l'infanzia possa aver mai concepito. E se ancora non l'avete fatto, procuratevene subito una copia, da conservare nella vostra biblioteca personale e da condividere con tutti bambini che conoscete dai due anni in su senza limiti d'età.

Photo by Sosmaestra


domenica 4 agosto 2013

Aggiungi un banco in aula...che c'è un amico in più!

Quando finalmente pensate di aver raggiunto un buon equilibrio di classe... quando guardate con affetto e soddisfazione i vostri bambini e,  con un pizzico d'orgoglio, anche se siete modeste di natura,  vi dite:
"ce l'abbiamo fatta!"... ecco, proprio quel giorno, dalla direzione didattica arriva la comunicazione che "a breve sono previsti nuovi inserimenti"...
Così si riparte, si ricomincia e anche questo è  il bello del nostro lavoro.

Photo by www.communication4all.co.uk
Può capitare che quelli che arriveranno ad arricchire la vostra classe siano dei bambini adottati, magari appena giunti dai Paesi dell'Est o dal Nord Africa o dall'altra parte del mondo... Qualunque sia la loro origine e provenienza, il loro passato, la loro esperienze di vita, il nostro compito è quello di preparare per questi bambini (e anche per i loro genitori, a dir la verità) un'accoglienza che faciliti il più possibile il loro inserimento e l'integrazione all'interno della classe già formata.

Ecco allora che vi consiglio la lettura di questo snello libretto, ricco di suggerimenti e spunti di riflessione, adatto per muovere i primi passi nella direzione giusta.

Mi sono imbattuta in questo utile vademecum navigando in rete, quindi, per qualunque approfondimento o curiosità vi rimando al sito in questione www.adozionescuola.it coordinato dalla dr.ssa Livia Botta, psicologa esperta in adozioni ,  che cura anche un blog dedicato.

Sappiamo tutti che un libro non basta a togliere tutti gli ostacoli dalla nostra strada di insegnanti, ci mancherebbe altro! Però, magari, male non fa....

domenica 23 giugno 2013

Aiuto! Mi sono perso a Londra!

Che gioia poter condividere con voi questo nuovo post! 
Quando mi sono imbattuta in questo libro me ne sono subito innamorata e ho deciso che i compiti delle vacanze di inglese dei miei alunni si sarebbero svolti su questo testo, per offrire qualcosa di più accattivante dei soliti noiosi eserciziari di inglese preconfezionati dalle più note case editrici.

How happy I am to share with you this new post!
When I bumped into the book "Help" I got lost in London" I immediately fell in love with it and I thought to use it as a holiday assignment for my pupils. 

Il romanzo di Barbara Tamborini, infatti, seppur scritto in italiano, permette di lavorare sullo sviluppo della competenza interculturale dei bambini, troppo spesso "stereotipata" sui libri ministeriali proposti in classe.
Conoscere Londra non è mai stato così divertente!
Per non parlare delle splendide illustrazioni di Barbara Bongini!
Si tratta di un vero e proprio romanzo di formazione per piccoli: Filippo dovrà riuscire  a cavarsela in una città sconosciuta avendo a disposizione pochi euro (e non sterline!) e quel poco di inglese studiato a scuola. Ce la farà a ritrovare la sua famiglia?
Le sorprese sono garantite!

The novel, despite being written in Italian, allows me to work on the developemnt of my pupils' intercultural competence which is too often presented with stereotyped lessons in our English textbooks. 

Tornando al compito richiesto, ho preparato una sorta di scheda di lettura da svolgere al termine di ogni capitolo. Alcune domande, di facile comprensione, sono state poste in lingua inglese, altre in lingua italiana di modo che i miei alunni possano rispondere in autonomia, senza l'aiuto dei genitori. 
Vi allego qui la scheda preparata ... fateci sapere se riuscite a scaricarla e cosa ne pensate! Attendiamo un vostro feedback! 

Regarding the assignment, I prepared a sort of worksheet to be completed at the end of each chapter. Some basic question are written in English, others in Italian as I want my students to be able to answer them on their own. Here below you can download the worksheet I prepared... waiting for your feedbacks!