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sabato 7 giugno 2014

La casa dei sogni ovvero .... Cercando di NON interpretare i disegni dei bambini

Terminate le lezioni, rientro finalmente in possesso di un pc funzionante e pubblico un post che avevo in cantiere da un bel po'.

Recentemente siamo state impegnate in un progetto che la nostra scuola porta avanti da molti anni in collaborazione con un centro psicopedagogico e di orientamento scolastico, per individuare precocemente eventuali sintomi di disturbi d'apprendimento o di disagio scolastico.

Photo by sosmaestra



Tra i vari test che sono stati somministrati ai bambini, quello di cui voglio parlarvi oggi è il test della casa. Arcinoto tra psicologi, educatori e insegnanti pare in grado di rivelare alcuni aspetti interessanti sull'universo emotivo del bambino, nonostante sia ben lontano dall'esaurire in se stesso interpretazioni approfondite ed infallibili della sua interiorità.

Eppure, anche questa volta, sono rimasta sorpresa da come, nove volte su dieci, il disegno della casa si avvicini molto alla realtà emotiva del piccolo artista.

Mi piacerebbe , per una volta, passare tra i banchi e ritirare due decine circa di disegni che rappresentino case né troppo grandi  , né troppo piccole, con alcune finestre dalle dimensioni perfette, senza sbarre e chiavistelli, con tetti non troppo schiacciati o comignoli troppo appuntiti! Case con un abbaino da cui guardare le stelle, ma che non significhi solitudine e isolamento, case col giardino, ma senza alti recinti che impediscono agli occhi di vagare lontano. Ma un casa così non l'h ancora vista.




In tutti questi anni ho memoria di case con due tetti, case senza finestre o senza porte, case piene di inferriate dalle fondamenta al tetto, case popolate da quadrupedi e uccelli, case con tendine e zerbino, case con chiavistelli e catenacci....



Ho visto case alte e strette, altre basse e lunghe, alcune avevano un viottolo circondato da siepi, altre avevano un grande sole giallo che le illuminava. Insomma, vivendo con i bambini, si possono vedere davvero case di tutti i tipi, ma la casa perfetta pare introvabile, così come sono introvabili le vite perfette e le famiglie perfette.




Raccomandando a voi e a me stessa di non giocare a fare gli psicologi della domenica buttandosi in rischiose auto-interpretazioni, ogni tanto però date un'occhiata ai disegni dei vostri bambini. Dietro quelle matite e quei colori ci sono mondi da seguire ed esplorare.


Vi lasco con una perla.... A presto, maestra Eli e..... BUONE VACANZE a tutti bambini, genitori, maestre.


Se vi sarà luce nell'anima
vi sarà bellezza nella persona,
se vi sarà bellezza nella persona
vi sarà armonia nella casa,
se vi sarà armonia nella casa
vi sarà ordine nella nazione,
se vi sarà ordine nella nazione
vi sarà pace nel mondo.
Proverbio cinese





domenica 8 settembre 2013

Quando i bambini non ci sono, le maestre.... ballano?!

Questo è il periodo in cui, trovando per caso persone, amici o conoscenti, che sanno che siamo maestre ci sentiamo dire : "Ehi, fra qualche giorno ricominciate a lavorare anche voi, eh?!".
 L'espressione del viso potete solo immaginarla, a metà tra l'indispettito e il "ben vi sta".
La nostra risposta è la solita: "No, guarda che abbiamo già iniziato da più di una settimana!"
"Ma va'? E perchè? I bambini non cominciano mica il  12?!"

Già, a qualcuno sembra assurdo che le maestre abbiano delle attività da svolgere, nonostante i banchi siano vuoti e non siano ancora iniziate le lezioni. Forse immaginano che sia un simpatico folletto, tipo quei famosi calzolai della fiaba di Andersen, che se ne venga nottetempo e si occupi di allestire aule e corridoi per l'arrivo degli alunni, mentre le insegnanti ancora spaparanzate al sole di qualche spiaggia si rilassano prima del gran rientro.



Photo by sosmaestra

Ebbene, voglio svelarvi un segreto, per quelli di voi che ci stanno  leggendo e non sono dell'ambiente... ecco, il simpatico folletto siamo noi! In questi giorni di inizio settembre ci occupiamo di programmazione e poi, soprattutto, ci scateniamo con carta e colori e trasformiamo le nostre aule in veri e propri cantieri.
Se non ci credete, guardate qua! Ho rubato qualche immagine infilandomi nelle aule delle mie colleghe e le ringrazio tutte per averci permesso di pubblicare le foto dei loro capolavori.


Photo by Sosmaestra


Photo by Sosmaestra  




















































Photo by Sosmaestra

Photo by Sosmaestra

Photo by Sosmaestra

Photo by Sosmaestra
Spero di avervi suggerito qualche buona idea per abbellire le spoglie pareti delle vostre aule, se siete colleghe.
E...se siete genitori di bambini prossimi al rientro a scuola, beh, in quel caso, spero di avervi strappato un sorriso.
A presto, Maestra Elisabetta!

martedì 3 settembre 2013

Sulla porta

Mentre i bambini lottano con le ultime pagine dei libri delle vacanze e intanto si godono ancora questi bei pomeriggi di sole, le maestre sono tornate all'opera.

Giorni pieni di preparativi, progetti, attività manuali per organizzare al meglio il ritorno sui banchi di scuola.

Oggi vi rubo solo pochi istanti per mostrarvi (anche se in un post precedente ve l'avevo già proposto) il cartello che, esattamente un anno fa , veniva affisso sulla porta della mia splendida PRIMA A !!

Photo by sos maestra


Ero partita anni fa semplicemente stampando un foglio A4 con un'immagine più o meno colorata e la dicitura della classe, ma da qualche tempo mi è scoppiata la frenesia di creare qualcosa di più originale, che attiri i bambini sul serio e che faccia venir loro la voglia di entrare in aula già solo guardando la porta.

Tra qualche giorno vi mostrerò cosa ho preparato per quest'anno. Si tratta di un cartello dolcissimo, e, dopo averlo visto mi direte se non è così.

Intanto,  care colleghe maestre,  vi chiedo di inviarci i vostri cartelli,  sarebbe carino metterli tutti sul nostro piccolo blog!

A presto, Maestra Elisabetta

venerdì 26 luglio 2013

W le piante grasse

Quanto mi stanno simpatiche le piantine grasse!! Non siete d'accordo con me? Essendo il mio pollice verde sempre girato verso il basso, questi adorabili esemplari di vegetali sono il mio ideale di pianta.
Se ne stanno lì tranquilli senza chiedere quasi nulla e spesso regalano delle belle soddisfazioni, oltre al semplice fatto di saper sopravvivere in casa mia senza fare tante storie ! E poi ne esistono di talmente tanti tipi che anche la mia sete di fantasia viene ampiamente soddisfatta.

How do you like succulents? This post is about our idea of giving one of these plants to our children as an end-year-farewell gift!

Photo by google immagini
Ecco perchè quando si è trattato di decidere cosa dare in dono ai nostri bimbi l'ultimo giorno di scuola, così, per augurare loro una buona estate e per ringraziarli delle belle emozioni vissute insieme, a me e alla mia cara collega sono sembrate semplicemente perfette.

Photo by yahoo immagini
Ne abbiamo comprate cinquanta di tanti tipi diversi, le abbiamo confezionate con carta trasparente, abbiamo aggiunto una tag che fosse una specie di presentazione ed insieme di saluti e auguri di buone vacanze.
I bambini l'hanno apprezzata tantissimo, ma ancora di più alcune mamme particolarmente tenere non hanno tardato a recapitarci ringraziamenti di cuore, pieni di commozione e riconoscenza.

Photo by Sosmaestra



Photo by Sosmaestra


Io non vedo l'ora di scoprire se i giovani giardinieri sono riusciti  a  mantenere in vita le verdi amichette, ma intanto ho avuto l'ulteriore conferma che le piantine grasse sono davvero....troppo simpatiche, compreso quello spinoso del cactus!

martedì 28 maggio 2013

Alla guida di un quaderno

Uno degli aspetti più stimolanti e divertenti dell'affrontare, da insegnante "quasi unica", un bellissimo, lungo e impegnativo anno scolastico in classe prima è stato studiare e organizzare svariate strategie per trasmettere ai bambini motivazioni che li inducessero ad impegnarsi al meglio per il raggiungimento di buoni risultati.
Il nostro compito di maestre dovrebbe essere, tra gli altri, quello di coinvolgere i nostri allievi in attività così curiose, nuove  e sorprendenti da far diventare intrinseca la spinta a voler diventare competenti. Nello stesso tempo però non disdegniamo di arricchire le nostre proposte con iniziative che, per quanto estrinseche, siano comunque un valido strumento che invoglia il bambino a lavorare e "darsi da fare" per ottenere un successo. 

One of the most stimulating and challenging aspect of  being a teacher is to plan and find a variety of strategies to get pupils involved and motivated in reaching their goals. 
Here we want to present you one of the strategies we used in Year 1 this year and that turned out to be a useful tool to promote children's extrinsic motivation. 

Nei prossimi post vi racconteremo alcune di queste esperienze vissute in aula, oggi intanto vogliamo condividere con voi una 'trovata' che ci ha permesso di sperimentare concretamente tutte le sfumature delle teorie sulla motivazione  confermandoci ancora una volta che, certe iniziative, se ben organizzate e seguite con convinzione, portano a un sicuro traguardo.

The first activity we introduced to foster motivation in our pupils was the one  for earning the very first Pen Licence!

"LA  PATENTE DELLA PENNA"


Photo by Sos Maestra


Dopo un anno scolastico alla presa con matite triangolari smangiucchiate e gomme perse e ritrovate, la notizia che presto saremmo passati all'uso della penna, cancellabile, sì, ma pur sempre penna, è giunta in classe suscitando attesa ed emozione.

Ordine  e cura del proprio quaderno erano requisiti essenziali per aspirare a questo passaggio, ma l'ottenimento della ambitissima PATENTE DELLA PENNA  era legato al superamento di una piccola prova.


Photo by Sos maestra
Come per tutti i premi veramente meritati, la soddisfazione è commisurata alla fatica e allo sforzo impiegati per un pieno raggiungimento. Qualche deluso, che  al primo tentativo non ce l'ha fatta, si è sentito in dovere di impegnarsi ancora per qualche giorno.


 
Photo by Sos maestra

La seconda prova non ha lasciato più dubbi: tutti i bambini di queste classi prime sono ufficialmente pronti a condurre sulle strade della scrittura le loro amate penne.
 
Photo by Sos maestra

Attenzione però, come ogni patente che si rispetti.... chi guida in maniera spericolata rischia il ritiro della patente stessa o, possiamo pensarci, la decurtazione di qualche punto, come nel mondo dei grandi, no?