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giovedì 4 dicembre 2014
Ecco dov'era finita Elisabetta ... a caccia di libri! (come al solito!)
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martedì 2 dicembre 2014
Picture of the day
Chi sa dirci cosa hanno combinato i nostri alunni
questa mattina in classe durante l'ora di inglese?
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mercoledì 19 novembre 2014
sabato 15 novembre 2014
Yes we CLIL
"To CLIL or not to CLIL?"
Avrete sicuramente sentito parlare della nuova metodologia di insegnamento CLIL (Content Language Integrated Learning) che la riforma Gelmini ha introdotto obbligatoriamente da quest'anno, nell'ultimo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
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| www.onestopenglish.com |
Per i più, CLIL è l'insegnamento di una materia non linguistica (come la storia, geografia o la filosofia) in lingua straniera, il che apre un grande dibattito circa chi debba insegnare cosa.
E' forse il docente di lingue, esperto di glottodidattica a occuparsi di filosofia o spetta a quest'ultimo, con poche o scarse conoscenze linguistiche, utilizzare una lingua straniera per veicolare contenuti su Kant, Hegel e Schopenhauer?
La questione è oggi, qui in Italia, purtroppo ancora aperta e non vogliano di certo metterci a esaminare i pro e i contro sulle competenze disciplinari e linguistiche dei docenti.
Quello che ci preme, invece, sottolineare è che, al di là del CLIL ministeriale imposto dalla riforma della scuola, esiste un'altra via, molto più godibile e accessibile di poter fare del buon CLIL senza per forza "toccare" una materia scolastica.
Secondo gli estensori di questa metodologia, l'acronimo CLIL è utilizzato come un termine a ombrello, entro cui coesistono diverse possibilità di sfruttare pienamente le competenze linguistiche degli alunni, oltre alle ore di lingua svolte in classe con la docente specializzata.
E allora, senza dilungarci troppo, vi salutiamo con una rapida carrellata di idee che si sposano in pieno con questa nuova metodologia e che, a più livelli e nei diversi ordini di grado e scuole, possono essere adottati, sia da docenti di lingua che da docenti di altre materie, affinchè venga offerta ai nostri alunni la possibilità di "usare" la lingua straniera in contesti e situazioni realistiche.
CLIL è :
- gemellaggio con scuole all'estero
- presenza di un docente madrelingua nella scuola
- partecipazione a progetti locali o internazionali
- certificazioni in lingua
- moduli su uno o più argomenti/competenze
- incontri in lingua con specialisti di diversi settori professionali
- letture in lingua (a questo proposito, consiglio il volume "Fiabe e Favole con la LIM in inglese" ed. Erickson per la scuola primaria!)
- diario giornaliero da svolgere in classe prima dell'inizio delle lezioni
... e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce per rinnovare la didattica e favorire lo sviluppo di buone pratiche nella scuola di tutti!
A presto,
Mrs Chiara
giovedì 16 ottobre 2014
Once a teacher, always a teacher
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| www.teachershirts.com |
Cara maestra,
sistemando la libreria ho ritrovato un libro di Pennac a cui sono molto affezionata e che mi è stato negli anni passati di valido sostegno.
Come insegnante potrà trovarlo piuttosto banale: parla di persone come Lei, di quelle che fanno innamorare i propri alunni allo studio, quelli che vengono definiti da Pennac come " l'insegnante indimenticabile che quasi tutti abbiamo incontrato a un certo punto del nostro percorso ..."
Le lascio quindi una copia di questo libro, perchè sia anche per Lei un incentivo a non perdere l'entusiasmo che mette nell'affrontare il suo lavoro di insegnante e che lo stesso entusiasmo la guidi nella sua vita futura.
Grazie.
Una mamma di scuola.
Riceviamo e pubblichiamo.
Dedicato a chi crede che siamo sparite per dedicarci ad altro.
State sereni, siamo solo in classe a fare e dare il nostro meglio, as usual!
Maestra Chiara
mercoledì 30 luglio 2014
Brutto tempo e riciclo creativo
Ed eccoci ancora una volta a chiederci cosa inventare per trascorrere il tempo in modo creativo, a dispetto di questi cieli grigi e pioggia battente, in compagnia dei nostri bambini, pieni di voglia di fare, di energie ed entusiasmo, ma ahimè, talvolta anche afflitti dalla noia.
Vi voglio allora raccontare come abbiamo impiegato due bei pomeriggi io e le mie bambine, nella nostra casa , lontana dagli stimoli che magari può offrire un centro cittadino, in mezzo alla campagna un po' fuori mano, ma sempre così pronta ad accogliere le nostre idee faidate.
Anzitutto abbiamo fatto un giro di perlustrazione partendo dalla soffitta, arrivando alla cantina e proprio qui abbiamo scovato alcune cassette della frutta di quelle di una volta. Fatte con un bel legno resistente ancora in perfetto stato. Ne abbiamo scelta una e l'abbiamo spolverata, pulita e, con un po' di carta vetrata, abbiamo cercato di togliere schegge ed imperfezioni
Nell'armadio del garage, dove tengo tutte le mie vernici, i pennelli e tutto l'occorrente per le mie rapide incursioni nel mondo dello shabby chic, ho recuperato un barattolo di cementite bianca ed uno di smalto bianco all'acqua. Le mie bimbe mi hanno dato una mano (a modo loro) e nell'arco di qualche oretta abbiamo dato nuova vita alla vecchia cassetta della frutta. La più piccola delle due, che ha solo tre anni, era ricoperta di vernice da capo a piedi; mentre la grande scoppiava d'orgoglio nel veder nascere sotto i suoi occhi e tra le sue mani un nuovo e originale contenitore per i suoi libri preferiti. Eccolo!
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| Photo by Google Immagini |
Vi voglio allora raccontare come abbiamo impiegato due bei pomeriggi io e le mie bambine, nella nostra casa , lontana dagli stimoli che magari può offrire un centro cittadino, in mezzo alla campagna un po' fuori mano, ma sempre così pronta ad accogliere le nostre idee faidate.
Anzitutto abbiamo fatto un giro di perlustrazione partendo dalla soffitta, arrivando alla cantina e proprio qui abbiamo scovato alcune cassette della frutta di quelle di una volta. Fatte con un bel legno resistente ancora in perfetto stato. Ne abbiamo scelta una e l'abbiamo spolverata, pulita e, con un po' di carta vetrata, abbiamo cercato di togliere schegge ed imperfezioni
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| Photo by Sosmaestra |
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| Photo by sosmaestra - cassetta della frutta
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Sì, forse con un po' di impegno in più si poteva anche fare di meglio, ma, viste le risorse a disposizione, tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatte. In un modo o nell'altro abbiamo superato indenni e senza crisi di nervi due pomeriggi tetri e piovosi, trasformandoli in qualche ora di allegra e spensierata creatività.
Photo by Sosmaestra
Allora sbizzarritevi anche voi, alla faccia del maltempo! Un caro saluto, Maestra Elisabetta
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lunedì 14 luglio 2014
Pomeriggi creativi
Di ritorno da spiagge assolate e bagni di mare, non possiamo non dedicare del tempo a riordinare le cataste di oggetti accumulati durante lo scorso anno scolastico.
Portapenne pieni di mozziconi di matite spaiate, cartellette contenenti fotocopie mai usate e, ahimè, cartelloni variopinti che hanno fatto bella mostra di sé con il buono e il cattivo tempo.
Alcuni di questi cartelloni hanno un ben triste destino che li attende: il cassonetto della raccolta differenziata (eh , lo so, fa male dirlo!!), altri costituiscono l'ambitissima posta della tombolata di fine anno. Non me ne vogliano le mamme che il sei di giugno se li vedono arrivare a casa insieme al libro delle vacanze! Altri ancora potrebbero incontrare una seconda vita se la mamma-maestra guardandoli con attenzione viene colpita da folgorazione.
Allora osservate bene l'amata mongolfiera di Giulio coniglio e poi date un'occhiata alle foto che seguono.
Un caro abbraccio e buon riciclo creativo a tutti voi !
Maestra Elisabetta
Portapenne pieni di mozziconi di matite spaiate, cartellette contenenti fotocopie mai usate e, ahimè, cartelloni variopinti che hanno fatto bella mostra di sé con il buono e il cattivo tempo.
| Photo by Sos maestra |
Alcuni di questi cartelloni hanno un ben triste destino che li attende: il cassonetto della raccolta differenziata (eh , lo so, fa male dirlo!!), altri costituiscono l'ambitissima posta della tombolata di fine anno. Non me ne vogliano le mamme che il sei di giugno se li vedono arrivare a casa insieme al libro delle vacanze! Altri ancora potrebbero incontrare una seconda vita se la mamma-maestra guardandoli con attenzione viene colpita da folgorazione.
Allora osservate bene l'amata mongolfiera di Giulio coniglio e poi date un'occhiata alle foto che seguono.
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| Photo by sosmaestra |
Sicuramente avrete riconosciuto quella allegra fila di bandierine appesa al muro della cameretta della mia bambina! Si tratta delle stesse che il caro Giulio teneva sul suo pallone areostatico per tutto il viaggio compiuto in classe prima. Le esperienze di quell'anno scolastico sono state così belle e intense che non me la sono sentita di cestinare tutto quanto. La mia bambina ne è stata felicissima, anche se i colori non erano perfettamente in tinta con i toni rosa pastello di tutto il resto.Un caro abbraccio e buon riciclo creativo a tutti voi !
Maestra Elisabetta
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